Formulazioni
Estratti Idroalcolici

Gli estratti idroalcolici ottenuti da pianta fresca hanno il pregio di conservare tutti i principi attivi della pianta all’atto della raccolta. Mantengono l’energia della pianta stessa e rendono i principi contenuti maggiormente biodisponibili per l’organismo umano, aumentandone l’efficacia e le loro virtù. La maggior parte delle piante fresche viene da raccolta spontanea in luoghi lontani da insediamenti urbani e industriali, mentre le rimanenti sono da coltivazione biologica.
Le specie spontanee sono raccolte nell’Appennino (ligure e romagnolo) ed in piccola parte nelle Alpi durante il loro tempo balsamico. Vengono poi messe in macerazione, entro sei ore dalla raccolta, in una soluzione idroalcolica a gradazione differente a seconda delle loro caratteristiche.
Ogni pianta viene, infatti, estratta alla sua gradazione ottimale, e dopo aver calcolato la sua resa a secco.
Le piante che contengono oli essenziali, ad esempio, richiedono una gradazione alcolica di almeno 60°, quelle in cui è dominante l’estrazione di alcaloidi richiedono una gradazione di 55°, gli amidi, i sali, le saponine ecc. possono essere trasformate a gradazioni più basse. Quando necessario viene effettuata prima l’estrazione in acqua e solo secondariamente in alcool (Malva e altre piante contenenti mucillagini, o Artiglio del diavolo per l’estrazione dei principi iridoidi vengono poste prima in macerazione acquosa) per consentire di ottenere la maggior parte di principi che sono idrosolubili e poi completate in alcool. Il tempo di macerazione deve essere
di almeno tre mesi ed il macerato frequentemente e regolarmente mescolato. Dopo la macerazione seguono la pressatura e la filtratura, infine l‘estratto ottenuto viene riportata al suo volume e gradazione corretti.























































































































































































































